Ne ho parlato in un post qualche giorno fa, il risveglio spirituale comporta sempre un certo grado di illuminazione, ma si può sperimentare l’illuminazione? Come? Possono farlo tutti? E cosa accade durante l’illuminazione?
Partiamo dall’ultima domanda.
Cos’è l’illuminazione
L’illuminazione è una presa di coscienza che coinvolge non solo l’Io osservatore, ma anche le altre coscienze inferiori: il Sé mentale, il Sé istintivo e il Sé fisico.
Tutte ne sono coinvolte e ciascuna reagisce a quell’esperienza in modo diverso.
L’illuminazione è la Luce della Coscienza universale che penetra nella materia e la pervade. È come un’esplosione. Una comprensione immediata e assoluta della Realtà e dell’illusorietà della vita terrena. Quello che accade è che si scoppia a ridere. Una risata irrefrenabile che può durare diversi minuti. Capisci il Gioco della Vita, capisci quanto è ridicolo prendersela per le faccende terrene e ridi, ridi. Il corpo è pervaso da una vibrazione totale che coinvolge tutte le cellule, attivate dalla Luce
Quando poi la risata si calma resta una grande pace interiore. Uno stato di benessere mai provato prima. Per un po’ ci si sente straniti, come se la vita terrena fosse un sogno. Poi, piano piano, nelle ore successive, le coscienze inferiori si riprendono e l’osservatore ritorna nel suo stato naturale. Ma non come prima. L’esperienza resta dentro come un ricordo indelebile e starà a lui coltivarla perché la trasformazione e il risveglio si rafforzino sempre di più.
Possono sperimentarla tutti? Si, ma…
L’illuminazione è un’esperienza che può essere vissuta da chiunque ma non è gratis.
Comporta uno sforzo perché toccare quel punto significa superare tutte le barriere e le resistenze delle coscienze inferiori che hanno il compito (Guardiano della soglia) di tenerci in questa realtà terrena che rappresenta la nostra scuola evolutiva. Se fossimo sempre in contatto con la realtà animica, non potremmo sperimentare tutte le emozioni per riconoscere l’Uno. Le coscienze inferiori quindi hanno il compito di tenerci qua. Per superare le loro barriere occorre uno sforzo intensivo.
E qua veniamo alla domanda più importante: come si può sperimentare l’illuminazione?
Cosa occorre per sperimentarla
Per sperimentarla occorrono due condizioni: 1. La tecnica; 2. L’intento forte.
C’è una tecnica particolare che conduce all’esperienza: una meditazione sulla domanda “Chi sono io?” Si medita sempre in coppia, in diadi, e l’obiettivo è spingere verso la risposta.
L’intento è fondamentale perché, come ho scritto sopra, le coscienze inferiori faranno una grande resistenza. Dapprima arriveranno un sacco di pensieri. Poi, se l’intento è forte, si supera la barriera del mentale e inizieranno le resistenze del Sé istintivo con le sue emozioni. Infine arriveranno le resistenze del Sé fisico con segnali di stanchezza.
L’ho scritto, sperimentare l’illuminazione non è gratis. Occorre un grande intento, una grande volontà di capire Chi realmente siamo. Quando però la risposta arriva, è qualcosa di indimenticabile. Qualcosa che può davvero cambiare la vita.
Ora puoi sperimentarla
Se desideri provare a sperimentare l’illuminazione, se ti senti di volerlo fare, dal 14 al 17 maggio terrò un intensivo residenziale a Fermo, nelle Marche. È un intensivo di illuminazione riservato agli studenti della nostra scuola di counseling, ma ho deciso di aprirlo a tutti. Se sei interessato scrivimi in privato all’indirizzo: antonio.origgi@gmail.com e ti risponderò immediatamente




