Quando conosciamo il Sé istintivo e comprendiamo che tutto il dolore che abbiamo dentro, il senso di rivalsa, la rabbia repressa, le ferite emozionali, il bisogno d’amore, sono solo suoi e dipendono da tutte le esperienze vissute nell’infanzia, quando non c’era un Sé mentale forte a difenderlo e tanto meno un Io osservatore saggio a supportarlo, la tendenza spontanea è quella di concedergli tutto.
In fondo è la nostra componente animale, ha la coscienza di un bambino (e molti lo chiamano pure “bambino interiore”), è stato ferito tante volte ed è naturale ora amarlo e concedergli tutto.
È il rischio che ho visto realizzarsi in molte persone.
In fondo tutti faremmo così.
Abbiamo preso un cane in un canale, un cane spaventato, un cane che ha subito tanti maltrattamenti e ora la cosa più giusta che sentiamo di fare è di amarlo incondizionatamente permettendogli tutto quello che prima non poteva fare.
È l’errore più grave che possiamo fare con un animale e con il nostro Sé istintivo.
Il Sé istintivo, come il cane, è un animale da branco e tanto quanto ha bisogno di sentirsi accolto e amato, allo stesso tempo ha bisogno di un vero animale Alfa che lo guidi. Fa parte della sua natura.
Se non trova un animale Alfa si sentirà perso e comincerà a manifestare tutti i suoi bisogni in modo tutt’altro che intelligente e saggio. Tenderà a chiedere sempre di più, se non lo ottiene può pure fare le bizze e pretendere troppo.
Non può fare altrimenti. Ha represso tante emozioni e ora vuole solo buttarle fuori tutte e appagare tutti i bisogni che gli sono stati negati.
Questo non è saggio né per il cane, né per il Sé istintivo e tanto meno per l’Io osservatore.
Soprattutto non è saggio per l’Io osservatore che così non impara le sue lezioni, anzi, così passa da un’identificazione all’altra.
Ho visto tanti casi del genere sia verso il Sè istintivo e sia verso cani e gatti. Ho visto persone diventare schiave del proprio animale e persone che concedevano tutto al Sè istintivo, al di la di ogni buon senso.
l’Io osservatore ha bisogno di capire che il Sé istintivo desidera sentirsi amato, compreso e coccolato, ma contemporaneamente ha necessità di essere rieducato, non lasciato libero di fare ciò che vuole.
E come sempre torniamo alla cosa più importante, torniamo al risveglio della coscienza. Per rieducare ci vuole energia, ci vuole disciplina, ci vuole saggezza e quando siamo stanchi e abbiamo poca energia è molto più facile lasciar fare al Sé istintivo ciò che vuole anzichè essere suoi maestri.
Esercitiamo tutti i giorni la presenza e esercitiamoci ad essere veri animali Alfa. Prima di dar retta al Sè istintivo, chiediamoci se ciò che chiede è corretto e cosa farebbe un vero animale Alfa al nostro posto






